L’ANNUNCIO, LA MATERNITÀ, LA NASCITA

1997

Ho dipinto questi quadri nel corso dell’ultimo anno. Mi sono accorta di avervi rappresentato, in modo quasi inconsapevole, dei temi antichi e generalmente umani, quali sono quelli dell’annuncio, della maternità, della nascita. Forse per questo hanno assunto un’aria di attesa e di segreta sospensione. Ma quei temi sono stati per sempre fissati dalla tradizione della grande pittura, che li ha tradotti in un mondo di composizioni e di figure. Cézanne diceva di voler dipingere «solo per i musei»: intendeva che ogni nuovo quadro si pone entro una sequenza ideale ed entro lo sviluppo della pittura nel tempo. E che ogni pittore deve esserne consapevole. La pittura ha una propria storia e cresce sulla pittura, anche nelle difformità e nelle lacerazioni. I pittori antichi appartengono alla nostra vita e al nostro lavoro quanto quelli moderni. Guardo a loro e con loro colloquio, come si può farlo con qualcuno che ci cammina accanto. Dipingo e penso sia il più meraviglioso, il più profondo, il più incantato tra i lavori. 

per la mostra di Bardolino (Verona), 1997